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L’art. 2 del D.Lgs. 121/2011 ha inserito, tra i reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti e imprese (ex D.Lgs. 231/2001), numerosi illeciti ambientali contenuti nel D.Lgs 152/2006. Per le aziende e gli enti si profila così un nuovo e grave “rischio di impresa”, che, in caso di commissione di reati ambientali, comporterà serie sanzioni pecuniare e interdittive. Tale contesto normativo, in vigore già dal 16 agosto 2011, costringerà le aziende a prevedere una specifica modalità di gestione di tale rischio tramite l’adozione di regole di comportamento. Il così detto “modello organizzativo” costituisce il presidio utile per evitare la responsabilità dell’impresa e le pesanti sanzioni previste. Proprio per fornire un quadro semplice ma completo dei contenuti base della normativa e per informare sulle metodologie da seguire, attraverso una spiegazione pratica basata anche su esempi concreti, l’AMIS ha organizzato all’interno dell’assemblea generale il seguente convegno:
“I REATI AMBIENTALI E LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DELLE IMPRESE. QUALI COMPORTAMENTI E MODELLI ORGANIZZATIVI ADOTTARE”
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